• We Want To Play

    • We Want to Play è una battaglia vinta

      We Want to Play è una battaglia vinta

      Con il comunicato ufficiale numero 117/L pubblicato in data 19 Ottobre 2017, la Federazione Italiana Giuoco Calcio modifica fra gli altri l’articolo 40 quater del NOIF, abolendo i vincoli temporali che impedivano il tesseramento di atleti provenienti da paesi extra-eu e permettendo così a tutti la...

    • We want to play. Il report multimediale del dibattito allo Sherwood Festival

      We want to play. Il report multimediale del dibattito allo Sherwood Festival

      Il dibattito “We want to play”, tenutosi nella Free Sport Area dello Sherwood Festival domenica 25 giugno, ha messo a tema diversi spunti legati al rapporto tra sport e discriminazione, in Italia e non solo. Hanno partecipato al dibattito, introdotto da Stefano Carbone della Polisportiva SanPrecario di...

    • We Want To Play consegnato alla FIGC Veneto

      We Want To Play consegnato alla FIGC Veneto

      Giovedì 4 Maggio una delegazione di polisportive della regione Veneto ha incontrato i vertici del comitato territoriale Figc per consegnare la richiesta di modifica delle norme discriminatorie dell'articolo 40 del Noif riguardanti il tesseramento di atleti provenienti da paesi extra-ue nei...

    • We Want To Play consegnato al comitato regionale FIGC Napoli

      We Want To Play consegnato al comitato regionale FIGC Napoli

      ​Oggi, venerdi 12 maggio, una delegazione di realtà sportive antirazziste campane aderenti alla campagna #WeWantToPlay hanno incontrato i dirigenti del Comitatoregionale F.I.G.C. (Napoli) ai quali hanno consegnato la richiesta di modifica dell’art. 40 quater delle NoiF, che discrimina gli atleti...

    • We Want To Play. Cambiamo le regole del gioco

      We Want To Play. Cambiamo le regole del gioco

        "Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata"                                                                                                                                       Pierre de...

    • We Want To Play - il testo dell'appello

      We Want To Play - il testo dell'appello

      Pubblichiamo il testo di lancio della campagna We Want to Play che mira ad abrogare e modificare i punti b e c dell'articolo 40 comma 11 del NOIF (Norme Organizzative Interne FIGC).Nessuno è illegale per giocare a pallone!

    • We want to play - Welcome Refugees @ Sherwood Festival

      We want to play - Welcome Refugees @ Sherwood Festival

        “WE WANT TO PLAY- REFUGEES WELCOME” Domenica 21 Giugno 2015 Giornata dedicata al diritto alla cittadinanza sportiva all'interno dello Sherwood Festival   Come polisportive antirazziste facenti parte di Sport alla rovescia, abbiamo da sempre cercato di conquistare diritti di cittadinanza e abbattere le barriere...

    • We Want To Play - Fra sport e cittadinanza

      We Want To Play - Fra sport e cittadinanza

        Simpatizzanti , supporter ed atleti provenienti dai più disparati angoli di mondo. Ognuno a raccontare la propria storia tramite la pratica della propria disciplina sportiva. Ci sono i bimbi ed i ragazzi del Quadrato Meticcio. Ci sono i cestisti dei Crabs e dei Kumag's, ci sono i combattenti della Nak...

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Le giornate contro il razzismo, ricordando Willy

di Teo Molin Fop

Mentre a Macerata, Piacenza, Milano e Brescia si scendeva in piazza contro il fascismo, a Vallecas, quartiere operaio di Madrid, nello scorso fine settimana si sono svolte “le giornate contro il razzismo”, organizzate dalla tifoseria del Rayo Vallecano, squadra di prima divisione (la serie B spagnola).

Questa iniziativa nasce per rimarcare – come si legge nel comunicato della “Plataforma ADRV” - la “nostra ferma repulsione di fronte a qualsiasi atto razzista o xenofobo que può aver luogo sia dentro gli stadi che nelle nostre vite quotidiane”. Uno degli obiettivi poi è quello di chiedere “al direttivo del club di inserire nello statuto la condizione di club antirazzista e difensore dell'uguaglianza tra le persone”.

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Pubblichiamo intelgramente un comunicato dei Black Panthers FC di Milano: la denuncia di una storia che ormai è diventata quasi prassi nei campi di calcio delle serie dilentattistiche. Una corsa sfrenata per accappararsi giovani calciatori stranieri, con false promesse.

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La faraonica politica dei “nuovi stadi” di Erdogan

 

di Teo Molin Fop

 

L'inequivocabile manifestazione di appoggio all'operazione militare turca “Ramoscello d'ulivo” da parte della squadra del Bursaspor ha avuto luogo nella “Timsah Arena”. L'avveniristico e supertecnologico stadio a forma di coccodrillo, è stato inaugurato nel dicembre 2015 con la presenza di Erdogan, che dichiarò “ il Bursaspor non è una semplice squadra. E' un club che ha vinto lo scudetto. Solo uno stadio del genere può essere adatto a dei campioni”.

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di Davide Drago

E' una guerra sporca, tremenda. Nessuno sa cosa stia realmente accadendo ad Afrin, il distretto della Siria nordoccidentale governato dai curdi siriani contro cui il Governo turco ha scatenato dal 20 gennaio l'operazione “Ramoscello d'ulivo”, un'imponente offensiva militare per scacciare le milizie curdo siriane dello Ypg e creare una zona di sicurezza sul confine. Il primo nuovo fronte siriano aperto nell'era del dopo Isis ha scosso, come era già successo in passato per altre operazioni militari, anche il mondo dello sport.

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"Vorrei un po' di pace e serenità e limitarmi ogni tanto a sorridere con il cuore a quell'immagine se esposta, quasi pensandoti lì con quei ragazzi ad incitare la vita, perchè è di quello che in fin dei conti si tratta" - LINO ALDROVANDI

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foto tratta da Global Project

di Davide Drago

Daniz Naki è stato squalificato a vita, non potrà più giocare a calcio in Turchia.

Era già stato squalificato per 15 giornate nel 2015, perché si era tatuato la parola Azadi (“Libertà” in curdo) sull’avambraccio. Un po' di tempo dopo è stato squalificato e condannato per aver espresso in maniera chiara le sue posizioni contro il governo turco. Infatti, poco dopo una vittoria della sua squadra, l'Amedspor, Deniz Naki decide di festeggiare a modo suo, su Facebook e su Twitter, con questo post: «Dedichiamo questa vittoria a coloro che hanno perso la vita e ai feriti durante la repressione nella nostra terra che dura da più di 50 giorni. Siamo fieri di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà. Come Amedspor, non ci siamo sottomessi e non ci sottometteremo. Lunga vita alla libertà!».

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foto tratta da: Il Post

di Davide Drago

Come spesso accade in Italia, ha vinto lo scontro per accaparrasi le poltrone e non quello che sarebbe dovuto essere il nodo centrale della votazione, ossia il bene del calcio. Con tre candidati e nessuna collaborazione tra di essi, il commissariamento era quasi inevitabile. Se ne era già parlato dopo la sconfitta dell'Italia con la Svezia e, qualche giorno fa, il presidente del comitato olimpico nazionale (CONI) Malagò l'aveva paventato come unica soluzione possibile. Il giorno prima delle elezioni il presidente del CONI aveva presentato ai tre candidati una lettera nella quale richiamava la Federcalcio ad adeguare lo statuto della Lega di Serie A in base ai principi informatori approvati dal Consiglio Federale del 26 ottobre.

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“La NFL ha efficacemente fatto fuori Kaepernick”, così titola un articolo pubblicato lo scorso 23 marzo sul “Washington Post” a firma del giornalista Kevin Blackistone. 

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La Coppa d’Africa del 2017 è iniziata lo scorso sabato 14 gennaio in Gabon, ex colonia francese, paese dell’Africa centrale che si affaccia sul Golfo dell’ Atlantico ed attraversato dalla linea dell’equatore. 

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