In queste settimane il ministro della Giustizia brasiliana Josè Eduardo Cardozo dopo avere incontrato i segretari per la sicurezza degli stati di Rio de Janeiro e Sao Paulo, Josè Mariano Beltrame e Fernando Grella ha annunciato che saranno prese misure repressive ancora più dure per chi manifesterà in modo violento il proprio dissenso contro il governo di Dilma Rousseff e le sue politiche. Una partnership, questa, fra governo e stati che prevede un protocollo d'azione comune tra le istituzioni ma che non mette in discussione in nessun modo i metodi  e le procedure con le quali essi affrontano i manifestanti.

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Salvador è certo una città affascinante meta per turisti da tutto il mondo.Ma dietro i suoi tesori nasconde, neppure troppo bene, miseria e disperazione. E' una delle città che ospiterà la fase finale del Mondiale, con il suo nuovo stadio.

 

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Il nuovo Maracanà, inaugurato per la Confederation Cup di giugno, è finalmente operativo. Abbiamo cercato di carpirne pregi e difetti al netto delle tante discussioni e polemiche che ne hanno accompagnato i lavori.

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La strana corsa senza chance di Roma e Milano alle Olimpiadi 2024

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A meno di dieci mesi dal Mondiale, come sta il calcio brasiliano?

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L'irrisoria distanza che corre tra il Maracanà e la Universidade Indigena

 

A pochi metri di distanza dal Maracanã di Rio, meno di duecento, si trova un palazzo come l'Universidade Indigena. Spazio autogestito, punto di riferimento della cultura dei popoli originari.

 

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Bambini giocano a calcio nella favela di Rocinha a Rio de Janeiro.

Quando nell'estate del 1997 Luis Nazario Da Lima, meglio conosciuto come Ronaldo, passò all'Inter dal Barcellona, nella favela di Rocinha ci fu una grandissima festa.

 

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La polizia militare usa mezzi corazzati per gestire l'ordine pubblico.Salvador de Bahia, Porto Alegre, Belo Horizonte, Curitiba, Florianopolis, Fortaleza e Manaus: sono queste alcune delle città più importanti dove i trasporti pubblici si sono fermati per tutta la giornata di ieri. Movimenti e sindacati hanno organizzato numerose manifestazioni di protesta per chiedere migliori condizioni di lavoro. Chiuse anche scuole e ospedali dove hanno operato solo i servizi di emergenza.

 

 

 

 

 

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Giovedì 11 prossimo a San Paulo ci si aspetta non meno di trecentomila persona alla marcia organizzata da sindacati e movimenti.

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