Sao Paulo

Quando ieri sono arrivato allo Stadio Municipal di Sao Paulo, la sorpresa è stata grande. Il Pacaembu, così affettuosamente chiamato, è l'impianto municipale della città che ospita il Museo do Futebol. Vi ricordate la vicenda italiana riguardante i Mondiali di Nuoto? Nell'affaire Anemone, tra i tanti soldi rubati alla collettività, c'erano anche quelli per un Museo dello Sport. Addirittura..

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Il Brasile, "multifacetado"

Sao Paulo du Brasil

Leticia è una giovane bellissima ragazza brasiliana. E la sua storia ha dell'incredibile, e non posso fare altro che cercare di raccontarla il meglio possibile. Sperando di riuscirci.

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La comunità di Vila Autódromo, Rio de Janeiro, in lotta per i diritti dei poveri e della città.

“Olimpiadi per tutti, sgomberi per nessuno!” “Che le Olimpiadi siano un successo, nonostante le minacce!” “Lo sport è vita, non è stress. Politica pubblica ora!” Questi i cartelli che circondano un piccolo campetto da calcio, trasformato in luogo di assemblea dai movimenti sociali e dai tanti e variegati soggetti che si oppongono alla rimozione di Vila Autódromo, dove centinaia di famiglie povere sono a rischio sgombero perché sia fatto largo a un centro sportivo per le Olimpiadi 2016.

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Trancoso – Bahia.

Ma come può un gioco, uno sport, essere di “genere”? In Brasile il calcio è qualcosa di molto serio. E non serve arrivare fino qui per capirlo. In ogni angolo della strada i richiami a questo gioco sono costanti. Per non parlare di quanto succede nelle spiagge. Football in tutte le sue derivazioni: futsal, calcio tennis, calcio a sette. Si può assistere e partecipare ovunque a infinite sfide. In questi giorni di calciomercato poi può capitare di vedere campioni come Robinho dare spettacolo nelle spiagge di Santos. Lui come altri famosi colleghi. Nelle grandi città la domenica è usuale che gli uomini si ritrovino a passare quella giornata giocando a calcio.

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Bebeto e Romario: gli eroi di Usa '94 oggi sono divisi dalla politica

La fine dell'impero che divise Bebeto e Romario

a cura di Ivan Grozny

Sostiene Texeira che quelli brasiliani saranno i più grandi mondiali della storia. Sostiene che solo un uomo della sua esperienza poteva fare diventare reale quello che fino a qualche anno era pura utopia anche solo pensare. Dopo 64 anni i Mondiali di calcio in Brasile. Lui lo sostiene ancora, ma peccato che coloro che avrebbero dovuto sostenere lui siano finiti male. Sono ben otto i ministri che si sono dovuti dimettere dalle loro prestigiose cariche a seguito di certificate tangenti ricevute da diverse aziende incaricate della costruzione e ammodernamento non solo degli stadi ma anche delle varie infrastrutture che servono in certi casi.

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Il 2015 sarà l'anno nel quale conosceremo i nomi delle città candidate ufficialmente ad ospitare i giochi olimpici estivi del 2024 e ad oggi le uniche due certezze che abbiamo sono le candidature di Roma e di Boston e molto probabilmente quella di una città Sudafricana. Circolano tanti nomi di possibili città ospitanti, alcune di queste sono: Berlino, Baku, Parigi, Doha, Amburgo/Copenaghen, Casablanca. Hanno tempo un anno per presentare domanda e solo nel 2017 sapremo chi, secondo il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), avrà la meglio tra tutte queste città, questi Paesi.

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Tra le carte dell'inchiesta su “Mafia Capitale”, c'è una telefonata tra Roberto Vigilanti, titolare della “Us Boreale Srl”, e Antonio Tempestilli, dirigente ed ex-calciatore della Roma, in cui si parla di come estromettere la Uisp dal parco di Tor di Quinto. Su quest'area la “Us Boreale Srl”, in stretto contatto - secondo l'inchiesta della magistratura - con Carminati, ha costruito un asilo nido e un ristorante a due piani. La Uisp avrebbe dovuto occuparsi di alcune attività legate ai campi di beach volley, al rimessaggio di barche, ai corsi di canoa, solo che queste strutture, obbligatorie nel progetto, non sono mai state costruite, tranne degli spogliatoi.

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Dopo l’approvazione delle norme contro le persone omosessuali e le violenze di cui sono state e continuano ad essere vittima, le ultime affermazioni di Putin sull’Italia, relative ad un tema apparentemente lontano dallo sport qual è quello delle adozioni, impongono una presa di posizione netta, soprattutto alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e alla candidatura di Mosca ai Mondiali di calcio 2018.

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Elisa Virgili ha scritto “Olimpiadi. L’imposizione di un sesso” in cui osserva il mondo dello sport dal punto di vista degli stereotipi e della costruzione del genere. Per saperne di più l’abbiamo intervistata.

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