NodiSexParade @ Venezia - Giovedì 27 Febbraio ore 14.30, campo S.Margherita

 

La russia di Putin non ha mai brillato in democrazia e le ultime leggi anti-gay puzzano ancor di più di moralismo bigotto novecentesco e fondamentalismo religioso.

Le leggi di cui si parla, sopratutto in occasione dei giochi olimpici a Sochi, vietano ogni tipo di rapporto sessuale “non tradizionale” e di fatto legalizzano ogni forma di omofobia e discriminazione nei confronti di gay, lesbiche e transessuali, dando legittimità a gruppi di neo-nazisti ed estremisti cattolici che “nel tempo libero” vanno a caccia di omosessuali per picchiarli e torturarli. Tutto ciò perchè in Russia l'omofobia è una piaga culturale e sociale che non ha colore politico, basta pensare all'articolo 121 introdotto da Stalin nel 1934 che ha portato alla carcerazione migliaia di omosessuali e spesso alla deportazione nei gulag.

Solo adesso però in occasione dei giochi olimpici si sono riaccesi i riflettori su questa questione suscitando un interessante dibattito internazionale sui diritti civili e umani che i governi europei e di tutto il mondo hanno sempre scelto accuratamente di evitare chiudendo gli occhi di fronte a questa vergogna. Migliaia di persone, omosessuali, eterosessuali, cittadini, hanno manifestato in tutta Europa per chiedere ai governi il riconoscimento dei diritti civili e la libertà di espressione sessuale, per un vero cambiamento culturale contro ogni forma di discriminazione, omofobia e razzismo. 

Anche in Russia hanno provato a manifestare trovando però come uniche risposte repressione da parte della polizia, arresti e pestaggi perchè la, oltre ad essere vietata la manifestazione non autorizzata, è severamente vietata la propaganda omosessuale.

Per tutto questo la rete di polisportive, associazioni e palestre popolari SPORT ALLA ROVESCIA ha deciso di lanciare in molte città d'Italia la campagna NoDiSex contro le discriminazioni per l'orientamento sessuale nello sport e nella società, mobilitandosi per tutta la durata delle olimpiadi invernali per chiedere il riconoscimento di tali diritti in Italia e nel mondo. Noi della Palestra Popolare Rivolta e dei Crabs Venezia basket, entrambi da molto tempo lottiamo contro l'omofobia e il razzismo, abbiamo deciso di portare avanti questa campagna anche a Venezia e lanciamo quindi una manifestazione-parade Giovedì 27 Febbraio per “sfruttare” l'attenzione e la visibilità internazionale del carnevale di Venezia e in coincidenza con l'ultimo giorno e la fine dei giochi olimpici Sochi 2014. Un corteo colorato, festoso, con musica di ogni genere all'insegna dello sport senza discriminazioni e della libertà di espressione sessuale, che attraverserà le strade, le calli e i campi principali della nostra città. Invitiamo quindi tutti, cittadini e associazioni ad aderire all'appello e a partecipare alla manifestazione, invitiamo inoltre chi è interessato a ulteriori informazioni a contattarci su facebook o via mail

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