Sono cresciuto tra la curva dello stadio e il centro sociale occupato di Cosenza. Non amo varcare spesso la catena del Pollino che delimita a nord il territorio calabrese. Preferisco scendere a sud. Da tempo quindi non vedevo da vicino gli spazi autogestiti delle altre città. Nell’ultimo anno però m’è capitato di andare in giro per i luoghi liberati del Paese chiamato Italia. Compagne e compagni di differenti aree geografiche e politiche mi hanno invitato a presentare un mio romanzo. E sono rimasto piacevolmente sorpreso. C’è una differenza notevole tra i centri sociali del presente e quelli degli anni novanta: oggi sono radicatissimi nei quartieri, promuovono attività che coinvolgono persone di differenti età e provenienza, rappresentano concreti punti di riferimento per gli abitanti delle periferie, e non solo. In una battuta: sono concreti! Ambulatori di quartiere, sportelli di ascolto, doposcuola e corsi per imparare diverse arti trovano spazio e sostanza umana al loro interno.

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Sabato 22 Marzo è partito dalla Palestra Independiente del Cs Bocciodromo di Vicenza il primo “Thai Culture Tournament”, ossia il tentativo di costruire un campionato in più tappe sul modello tradizionale thailandese da parte del settore Muay Thai della Uisp.

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Iniziamo subito con una domanda diretta: come possono oggi sopravvivere le polisportive come la nostra e le tante realtà sportive che nascono dal basso per praticare uno sport che vada nella direzione contraria rispetto a quella ordinaria, in cui è diventato il motore immobile di business, di competizione sfrenata, del perseguimento a tutti i costi del risultato a scapito dei valori originari che dovrebbero sottintenderlo? Cioè, come possono queste esperienze crescere e promuovere attività qualitativamente competitive e permettere a tutti il proprio accesso, avendo a disposizione scarse risorse economiche e soprattutto, non avendo a disposizione le strutture in cui svolgerle? Non è retorica chiedersi tutto questo, soprattutto in un momento in cui diminuiscono le garanzie sociali per una crescente fetta della nostra popolazione e in cui difficilmente si riesce a chiudere contratti di sponsorizzazione per una squadra di terza categoria, per esempio, come la nostra, che porta avanti le battaglie politiche contro le discriminazioni e un calcio pulito, fuori dalle logiche del mercato. Su questo vogliamo seriamente esprimerci e fare esprimere molti altri perché la nostra polisportiva si trova in seria difficoltà a causa degli alti costi di gestione di cui ogni anno ci facciamo carico per mantenere la squadra di calcio a 11 che milita in terza categoria e la giovane scuola calcio “Ancona Respect”, che sta lavorando attraverso lo sport  con bambini di  differenti nazionalità a costi irrisori, perché tutti possano permettersela.

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Palestra Popolare Valerio Verbano al Tufello, zona nordest di Roma. Negli anni passati sala dove si trovavano le caldaie delle case popolari Ater del circondario, ora, grazie ai lavori di autorecupero, palestra con corsi di varie discipline a disposizione della gente del quartiere. Causa in tribunale in corso, richiesta assurda di pagamento di affitti arretrati da parte dell'Ater, che si è improvvisamente ricordata dell'esistenza di uno stabile che per anni aveva lasciato in degrado.

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Rispetto dell'avversario, sacrificio, generosità, sviluppo dell'autocontrollo, correttezza, coraggio, superamento dei propri limiti. Questo è il pugilato che ci affascina e questo è quello che cerchiamo di praticare e trasmettere giornalmente nelle nostre palestre.

E' un'occasione di socialità e di confronto, perchè come diceva Mandela “sul ring ricchezza, età e colore della pelle sono irrilevanti”. Ha una grande valenza educativa e quindi deve essere accessibile a tutti, senza discriminazioni, senza pregiudizi di stampo sessista o machista e senza barriere economiche.

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NodiSexParade @ Venezia - Giovedì 27 Febbraio ore 14.30, campo S.Margherita

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a cura di Polisportiva Tpo Bologna

Il fascino del pugilato si può riscontrare ovunque. Vive nelle palestre e nelle riunioni, ma vive anche nella nostra quotidianità, nel cinema, nell'arte, persino nella nostra lingua. Eppure il pugilato rimane come avvolto da un'aura di impermeabilità, come un qualcosa di tremendamente allettante, ma che allo stesso tempo incute timore. Una tentazione insomma. Qualcosa di talmente pericoloso da essere "bello", con la sua eleganza, il suo ritmo, la sua storia, la sua estetica. Le imprese epiche dei pugili rivivono attraverso gli atteggiamenti rispettosi e dolcemente solenni di chi li ricorda, sul ring come fuori dal ring. Perché quanto è stato importante il pugilato anche fuori dal ring! Pensiamo soltanto a personaggi come Muhammad Ali e a quanto il suo atteggiamento sia stato influente, immaginiamoci cosa volesse significare scegliere di essere condannati per renitenza alla leva negli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam, oppure quanto possa aver influenzato l'opinione pubblica l'impegno di un campione del mondo dei pesi massimi per quanto riguardava i diritti degli afroamericani. Non si può sorvolare su quanto lo straordinario senso etico di questo sport abbia spinto personaggi come Nelson Mandela a esprimere proprio quel genere di considerazioni. E perché non pensare a Cuba, e a quanto Fidel Castro abbia preso il pugilato come esempio etico ed educativo a livello sportivo ma anche a livello politico e sociale. L'affetto e il rispetto di Fidel per questo sport hanno di fatto consegnato a Cuba uno straordinario ed indiscutibile motivo d'orgoglio riconosciuto a livello internazionale, vale a dire il pugilato più bello del mondo.

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di Teo Molin Fop - Palestra Independiente Vicenza

Sabato scorso presso la Palestra Popolare Antirazzista di Brescia si è svolta una giornata di incontri di Muay Thai e Kick Boxing dedicata a Nelson Mandela, recentemente scomparso. E' stata una giornata molto interessante, perchè è stata l'ulteriore dimostrazione che l'esperienza delle palestre popolari è in continua crescita.

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Si è svolto domenica 29 dicembre il primo fantastico torneo di calcetto “Casa de nialtri” presso i campi adiacenti all'ex scuola Regina Margherita, occupata a scopo abitativo il 22 dicembre e ribattezzata appunto Casa de nialtri (casa nostra)!

Chi l’avrebbe mai detto?  Non solo dopo tre settimane di okkupazione siamo ancora all’interno della scuola, ma le cose filano talmente lisce da permetterci anche di organizzare e realizzare un torneino di calcio a 5 che ha coinvolto tutte le realtà che partecipano a questo enorme progetto nella città di Ancona! Si, perché di questo si tratta, forse il più grande progetto di democrazia dal basso che a memoria si sia mai realizzato in questa città, provincia e regione.

Era una scuola materna chiusa da tre anni. Uno dei tanti edifici sfitti o abbandonati che abbondano in ogni città del nostro bel paese. Ma è stato trasformato in rifugio autogestito da una cinquantina di senzatetto che altrimenti sarebbero stati costretti a dormire all’addiaccio, al porto o alla stazione.

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Primo, doppio, appuntamento del nuova anno con la formazione UISP. Alle 10 presso la facoltà di Giurisprudenza di Roma 3. Nel pomeriggio un incontro interno rivolto ai Comitati UISP e alle società sportive per consolidare la rete esistente, delineare modalità operative e “contaminarsi” con nuove idee.

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di Teo Molin Fop

 

Sabato 7 Dicembre si è svolta alla Palestra Independiente del Cs Bocciodromo di Vicenza la prima edizione del “Muay Thai Release Party”, evento organizzato all'interno del settore Muay Thai ADO Uisp.

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Piazza Vittorio Cricket Club

Di Mattia Gallo

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono". Ad usare queste parole, Nelson Mandela, il leader sudafricano venuto a mancare in tempi recenti.

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