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Born in Italy. Un paradosso centrato. Una contraddizione pratica e linguistica. Un pugno dritto in fronte che ti accarezza violento e dolce come solo l’arte delle immagini sa fare.Born in Italy è un progetto fotografico che racconta e valorizza una battaglia di civiltà, combattuta e vinta dai ragazzi e dai dirigenti del Tam Tam Basket. Squadra cestistica che di casa fa Castel Volturno e di fede pratica l’accessibilità allo sport per tutti come strumento di educazione, inclusione e rivalsa sociale.

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di Davide Drago

 

La prima pagina del Corriere dello Sport di martedì 9 ottobre è stata per certi tratti agghiacciante, come lo sono stati, del resto, tutti i giornali e le trasmissioni sportive che in questi giorni si sono occupati del “caso Ronaldo”. «Cristiano in Croce», il titolo stampato sul Corriere e distribuito praticamente in tutta Italia.

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di Davide Drago

Nel dicembre del 2010 il comitato esecutivo della FIFA decise che i mondiali di calcio del 2022 si sarebbero giocati in Qatar, una scelta che ha destato sin da subito parecchie perplessità. All’epoca gli ispettori incaricati dall'allora presidente del massimo organismo calcistico, Blatter, avevano classificato il Qatar al nono e ultimo posto tra i paesi candidati ad ospitare i Mondiali, prendendo in considerazione oltre alle difficilissime condizioni climatiche, anche numerosi altri fattori, come ad esempio il fatto che l'emirato non avesse che uno stadio a norma e non fosse noto per il rispetto dei diritti dei lavoratori.

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di Davide Drago

E' difficile dire cosa rappresentino ancora nell'immaginario dei popoli le olimpiadi. Oggi sono un variegato ed affascinante spettacolo televisivo e soprattutto un investimento economico di proporzioni assurde.

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di Davide Drago

L'Europa, nata sulle macerie del fascismo, sta virando sempre più a destra e la riconferma plebiscitaria di Orban, di qualche mese fa, non ne è che un’ulteriore riconferma. Secondo alcuni analisti se le elezioni europee si tenessero oggi le destre sovraniste incasserebbero circa 30 milioni di voti. In questo inquietante quadro è l'Europa dell’Est che si sta allontanando maggiormente dal nucleo centrale dell’Unione.

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Abbiamo parlato diffusamente della protesta dell’ex trequartista dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick su Sportallarovescia.it , del suo “taking a knee”, inginocchiarsi, durante l’esecuzione dell’inno americano durante le partite della Nfl in segno di protesta contro i morti dei neri – americani per mano della polizia, quindi le ingiustizie razziali, in un contesto di razzismo istituzionale

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Le vacanze finiscono per tutti, anche per le rubriche. Poi se scopri che la rubrica viene citata in un convegno a livello nazionale fa piacere, ma se addirittura vedi che nella pubblicità del festival dello sport di Trento le copertine della gazzetta utilizzate per lo spot hanno il 50% di foto principali con donne e il 50% con uomini, pensi, vuoi vedere che tutto è cambiato.

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di Davide Drago

“Rage Sport” è una griffe nata nell’ottobre del 2015 a Caserta da un’idea di Maurizio Affuso, storico componente della locale squadra di calcio popolare degli RFC Lions.

Questo marchio si discosta parecchio dai soliti sponsor tecnici più o meno noti: ispirato ai principi e agli ideali della R.A.S.H. (Red Anarchist SkinHeads), movimento giovanile che si caratterizza per le tendenze politiche comuniste o anarchiche e per l'appartenenza alla cultura urbanaskinhead, Rage Sport è nata per essere un’alternativa concreta per tutte quelle realtà di calcio popolari e indipendenti che vogliono mantenere un'etica pure nella scelta dell'abbigliamento.

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di Teo Molin Fop

 

Per la maggior parte delle persone appassionate di “futbol rebelde” se scrivi “all'arrembaggio” probabilmente si pensa immediatamente al Jolly Roger, simbolo utilizzato dal Sankt Pauli. Tuttavia c'è un altro barrio, dove si sostiene che “la vida pirata es la mejor” e questo fine settimana scende in campo per la prima giornata della Liga spagnola: a Vallecas infatti si gioca Rayo Vallecano-Siviglia.

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L’exploit mondiale della nazionale di calcio della Croazia a Russia 2018 ha determinato un’attenzione mediatica particolare per il calcio della nazionale dei balcani, e non solo; su Sportallarovescia.it abbiamo scritto a proposito di alcune problematiche del calcio in Croazia. Adesso parliamo ancora di calcio e Croazia, ma questa volta di sport popolare: abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Josip Malic, calciatore, organizzatore e membro fondatore di "Zagreb 041", squadra di calcio popolare fondata a Zagabria. Il nome di questa realtà è ispirato dal prefisso telefonico di Zagabria ai tempi della ex – Jugoslavia, e che oggi porta avanti un’idea di calcio all’insegna dell’antirazzismo, antifascismo, antisessismo, organizzazione collettiva e contro ogni logica del profitto.

 

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I mondiali da poco trascorsi di Russia 2018 hanno registrato un protagonismo mediatico dei balcani, grazie alla performance della Croazia guidata dal suo capitano Luka Modric. Inoltre, a chi ha visto anche la partita tra Svizzera e Serbia non è sfuggita la rimarcata esultanza dei giocatori di origine kosovara, dopo i gol segnati, nei confronti dei giocatori serbi. Abbiamo parlato di temi relativi a questi eventi con Ivan Ergic, ex giocatore professionista:ha giocato in Svizzera nel Basilea di cui è anche stato capitano, ha giocato in Turchia nel Bursaspor ed ha partecipato ad i mondiali di calcio di Germania 2006 giocando una partita e mezzo nella sua nazionale, la Serbia, a quei tempi allenata da Petkovic. Oggi interviene da marxista nel dibattito pubblico serbo scrivendo quotidianamente sul giornale “Politika”, a volte sul settimanale “NIN” e per il giornale svizzero “TagesWoche”. Gli abbiamo rivolto alcune domande sul mondiale appena trascorso.

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di Davide Drago

La "storia" tra il Presidente americano Donald Trump e il cestista LeBron James, caratterizzata da accuse e pesanti offese, iniziata qualche mese fa, continua ancora oggi. Tutto ha preso avvio nel settembre del 2017 durante il Media Day, primo atto ufficiale della nuova stagione NBA ed occasione per giornalisti, e di rimbalzo per i tifosi, di conoscere meglio i nuovi giocatori delle varie squadre, sentire le loro prime dichiarazioni, e rivedere le facce note dei veterani.

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